Assonometria Museo del Vino © Regione Umbria - Servizio Beni Culturali, realizzata da Stefania Caprini.
Palazzo Graziani Baglioni
Sede dal 1974 del Museo del Vino, il palazzo Graziani-Baglioni costituiva la residenza estiva della famiglia perugina Graziani, erede, insieme agli Ansidei e ai Baglioni della signoria di Rosciano. Passata ai Baglioni, famiglia di primario livello nella storia di Perugia in seguito alle nozze di Anna Maria Graziani – l’arcade perugina Filli Tirrenia – con Pietro Baglioni, risale al XVII secolo.
Si rifà, nella sobrietà e nel rigore delle volumetrie, a una tipologia comune ad altre residenze gentilizie umbre coeve. Trae carattere dalla monumentalità del grande portale, dal muro di cinta del giardino, e dall’elegante emiciclo murato antistante che, come d’uso in età barocca, proiettava l’architettura nell’abitato.
Un imponente scalone introduce alla pars urbana, indicativa dello status della famiglia, destinata ad abitazione e rappresentanza: al piano nobile, una galleria di affreschi di Paolo Brizzi rappresenta i quattro continenti; nella biblioteca sono custodite edizioni colte di testi teologici e letterari; nel grande salone delle armi, ai lati dell’imponente camino, si conservano ancora due cannoncini d’allegrezza della fine del XVI secolo e altri pezzi d’artiglieria.
La pars agricola, che ospita le collezioni del Museo del Vino, testimonia delle attività economiche che ruotavano intorno alla famiglia: posto al centro della proprietà terriera (e lontano da Perugia le sei miglia indicate in età umanistica come ideale distanza dalla città per una serena vita in villa), il palazzo è da considerarsi come il fulcro di un’“azienda agricola centralizzata”. Il seminterrato, il pianoterra e il mezzanino sono articolati in locali destinati un tempo all’amministrazione della proprietà terriera, alle attrezzature per la lavorazione delle derrate agricole e all’immagazzinamento delle eccedenze conservate in attesa di più favorevoli condizioni di mercato.
I criteri di restauro seguiti per l’adattamento museale degli ambienti espositivi hanno rigorosamente rispettato strutture e materiali. Il percorso museale è stato ideato secondando la preesistente successione dei vani: i criteri espositivi seguiti ne consentono continua ed agevole lettura. Per la ricerca storica e dell’impostazione museografica, il Museo del Vino contribuisce alla diffusione di una cultura per il consumo consapevole del vino.